Monza, Cori: "Capuano mi voleva a Modena. Gli insulti a Viterbo? Mandiamo giù..."

di Claudia MARRONE
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Un buon inizio di campionato, il lungo stop dopo l'espulsione nella gara contro la Pistoiese, il rientro e il gol partita a Viterbo: questo l'avvio di stagione dell'attaccante Sacha Cori, arrivato in estate alla corte del Monza, dove subito si è messo in buona luce. Grinta da vendere, e voglia di continuare a fare bene, come testimonia lo stesso giocatore ai microfoni di monza-news.it:

"Mi è pesato stare fuori dal campo e guardare i compagni: è faticoso non poter dare il proprio contributo. Inoltre poter giocare 90' durante il campionato è sicuramente diverso che allenarsi solamente nel corso della settimana. Ho fatto fatica al rientro: avevo i crampi dopo circa 55' e infatti sono stato sostituito. Con l'Alessandria ho fatto la gara intera e ora sto già meglio. Segnare domenica poi è stata un'emozione stupenda, perché non avevo mai giocato a Viterbo ed era la prima volta che entravo in quello stadio. A Viterbo ci sono nato e ci sono cresciuto e l'emozione più grande è stata avere lì tutta la mia famiglia, tutti i miei amici più cari, una trentina di persone. Ho preso anche tanti insulti, di cui non capisco il perché visto che non ho mai fatto male a nessuno. Prendere insulti perché sono di Viterbo ma gioco altrove? Mandiamo giù...".

L'attaccante, nel ripercorrere poi la sua carriera che lo ha visto anche esordire in Serie B con l'Empoli, si sofferma soprattutto sull'esperienza ad Arezzo, considerando il fatto che - retroscena di mercato - mister Capuano, che proprio in amaranto lo aveva allenato, lo voleva a Modena: "Col mister sono rimasto in buoni rapporti, anche se me ne andai a gennaio da Arezzo perché ci discussi: mi sostituì in una partita (L'Aquila-Arezzo, terminata 1-1, ndr) in cui feci molto bene, tanto che venni anche citato come miglior attaccante nella Top 11 di TuttoLegaPro.com. Io la presi un po' male, ma lui disse che oramai non si fidava più di me e me ne sono andato. Poi però ci siamo scritti e anche quest'anno mi ha chiamato per seguirlo a Modena, ma non ci sono stati punti di incontro. Però - ripeto - è rimasto il buon rapporto".

Conclude poi con una nota sul Monza: "So che ogni stagione è diversa dalle altre, qui mi trovo bene, c'è una società con uno staff che vuole fare bene e crescere. Penso soltanto a giocare e fare del mio meglio per tutti quanti".


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