Gubbio, Kalombo: "I risultati ora non ci premiano, ma il lavoro alla lunga paga"

di Claudia MARRONE
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"Ma sì, ho provato una grande gioia. Non segnavo un gol dal 1995...".

E lui, Sedrick Kalombo, nel 1995 ci è nato: molta l'ironia che il terzino del Gubbio, come riportato dai colleghi di gubbiofans.it, mette nel raccontare il suo gol di sabato, quello nella gara contro il Mestre. Ma poi il tutto si fa più serio, e Kalombo analizza il momento generale:

"Alla lunga il lavoro paga. Per il momento i risultati non ci stanno premiando. Siamo stati bravi a riprendere una partita che si era messa male. Potevamo pure ribaltarla perché abbiamo avuto le nostre occasioni, ma ci è mancata la cattiveria negli ultimi venti metri. Purtroppo in questa prima fase di campionato ci stanno punendo al primo errore. Ma la frittata può girare dalla nostra parte. Del resto posso dire che abbiamo offerto una prestazione attenta e concentrata. Un peccato solo quella incomprensione sul gol subito, ma mi prendo tutte le mie colpe. Credo che senza quell'errore non ci avrebbero mai segnato".

E' però il momento di pensa alla Sambenedettese, prossima avversaria in campionato: "Diciamo che è la nostra bestia nera. Ci abbiamo sempre perso, a parte quella parentesi nella poule scudetto nel 2016. Ma la storia può cambiare. Nel pareggio di Mestre a mio avviso c'è stata la svolta. Ho visto la squadra con il piglio giusto. Adesso bisogna giocare senza avere pressioni e avere pazienza".


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