Fidelis Andria, Barisic: "Qui c'è una tifoseria passionale. Ecco le principali candidate alla promozione"

di Luca Esposito
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Passato alla Fidelis Andria per trovare continuità di utilizzo, l’attaccante esterno Maks Barisic (in prestito dal Catania) ha già segnato due gol in due gare di campionato, uno contro la Juve Stabia e un altro alla Casertana. Senza dimenticare il gol in Coppa Italia contro il Bisceglie. Non si tratta del primo sloveno che gioca nel capoluogo andriese, perché prima di lui c’era stato Matjaz Florijancic che in media era arrivato a segnare un gol ogni tre partite. Il neo attaccante Barisic può anche fare meglio del suo connazionale che aveva militato in biancazzurro alla fine degli anni Novanta. Nato a Lubiana 22 anni fa, Barisic si è concesso ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com parlando anche delle sue aspirazioni future, una delle quali è poter essere protagonista in massima serie.

“Normalmente gioco attaccante esterno, però posso fare anche la prima punta. Mi sono sempre chiesto perché non gioco in Serie B. Probabilmente il motivo per cui non ci sono ancora arrivato è perché non ho avuto continuità di utilizzo in prima squadra. Partivo spesso dalla panchina”.

Perché la sua scelta è ricaduta sulla Fidelis Andria?

“Ho preferito Andria perché avrei avuto l’opportunità di giocare più stabilmente come titolare”.

Che gruppo ha trovato?

“Sicuramente un bellissimo gruppo: ci sono tutti giocatori bravi e mi trovo bene. Il nostro segreto è l’entusiasmo, siamo compatti e uniti qualunque cosa succeda”.

Credi che la Fidelis possa andare anche oltre la salvezza?

“Abbiamo sempre la possibilità di giungere ai play-off, ma dobbiamo ragionare partita dopo partita. Se continueremo a giocare così come stiamo facendo, potremo fare bene”.

Il pubblico di Andria è così diverso dal pubblico di Catania?

“Anche ad Andria c’è molta passione, la tifoseria non numerosa come Catania, ma è comunque calorosa”.

Se il Catania dovesse arrivare in Serie B ne beneficerebbe anche lei, ovviamente, perché è di proprietà del club etneo e avrebbe quindi l’opportunità di salire nuovamente di categoria?

“Già, ogni giocatore ha il sogno di salire di categoria”.

Ma oltre al Catania chi vede favorito?

“Vedo bene il Lecce, anche il Trapani, potrebbe entrare tra le favorite anche il Matera, ma non escludo che possa esserci qualche sorpresa”.

Il suo sogno calcistico qual è?

“Sicuramente la Serie A. Però bisogna arrivarci per gradi, quindi prima cercare di raggiungere la B, poi la A, e magari anche le Coppe europee”.

Il gol più bello che ha realizzato?

"Lo scorso anno nella gara contro il Messina: era un derby, giocavo nel Catania. E’ stato un gol importante per me e per la squadra. E anche quello che ho realizzato quest’anno in Coppa al Bisceglie è stato un bel gol”.


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