Arezzo, DS Gemmi: "Potenzialità per fare un bel campionato, ma intanto pensiamo all'Olbia"

di Claudia MARRONE
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Lunga intervista quella che il DS dell'Arezzo Roberto Gemmi rilascia dalle colonne del quotidiano toscano La Nazione, partendo prima di tutto dal suo trascorso nel mondo del calcio, che parte da quando era calciatore e arriva fino poi alla situazione attuale, che lo vede nelle vesti di direttore. Ci si concentra infine sulla squadra amaranto, e la prima battuta non può che essere sul cambio alla guida tecnica, con Pavanel voluto proprio da Gemmi: 

"E’ vero, ma dobbiamo ancora migliorare molto, vietato illudersi. Ma auguro a Bellucci che chiaramente non aveva tutte le colpe dell’avvio negativo, di dimostrare in futuro il suo valore. Quando c’è un cambio di allenatore dispiace sempre, purtroppo nel nostro caso c’era necessità di svoltare. Riguardo a Pavanel, abbiamo lavorato insieme a Verona, conoscevo bene le sue qualità di tecnico e di uomo. Lui è un esordiente atipico in C, perché fa questo lavoro e bene da tanti anni".

Non manca neppure la fiducia nella squadra: "Abbiamo le potenzialità per un bel campionato, ma ripeto, c’è da progredire tanto, se pensiamo di aver risolto i problemi con tre partite, siamo fuori strada: ma comunque questa piazza ha le potenzialità un giorno di tornare dove merita, in serie B. Adesso però dobbiamo concentrarci sull’Olbia, squadra che ha il miglior attacco e con Ragatzu che è di altra categoria".

Proprio dall'Olbia, parte il discorso generico sul campionato: "Chi può vincerlo? Pisa o Livorno, ma l’Alessandria ha qualità e può rimontare come la Cremonese l’anno scorso. La sorpresa? Il Monza e l’Olbia".

Conclude poi con altri temi spinosi: "Allenamenti alle Caselle? Penso presto, a fine mese e avere un centro sportivo è importante anche se il mio sogno è poter riavere i campini davanti allo stadio. Mentre sul settore giovanile sapevo che c’erano difficoltà ma siamo più indietro del previsto".


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